mercoledì 31 marzo 2021

☘⚛➽....Crescere Felici ....☘⚛➽


☘⚛➽TUTTI DOVREBBERO CRESCERE FELICI INSIEME ALLA PROPRIA MAMMA, ANCHE LUI. A PASQUA NON MANGIARLO...☘⚛➽
La Pasqua si avvicina e anche quest’anno centinaia di migliaia di agnelli verranno uccisi. 
Consapevoli delle difficoltà affrontate insieme ai nostri cari negli ultimi mesi, torniamo a celebrare una tradizione che diffonda un sentimento di pace e di rinascita e che, rappresentata dalla purezza e dalla bellezza di un agnello, non ci renda complici della sua stessa morte e non ci faccia rimanere sordi, anche questa volta, al grido di dolore di quando precocemente viene strappato alle cure, al calore e alla protezione della propria madre. 
Cuccioli innocenti a cui viene negata la possibilità di vivere e che, a poche settimane di vita, vengono barbaramente e crudelmente uccisi nei mattatoi. 
Tutto questo è orribile e inaccettabile, vero? 
Allora, è arrivato il momento di cambiare radicalmente il nostro modo di vivere e di mangiare. Portiamo avanti uno stile di vita vegetariano/vegano che salvaguardi, difenda e protegga i nostri anim
ali, tutti nessuno escluso, e ridoni loro quella dignità e quel diritto alla vita troppe volte negato.
Iniziamo da lui, A PASQUA NON MANGIARLO!
Leggi cosa succede agli agnelli  👉https://bit.ly/3lNkhZj


giovedì 25 marzo 2021

..✬....Primo ospedale vegano al mondo.....✬

 Inaugurato il primo ospedale vegano del mondo, un luogo di cura dove verranno servite ai pazienti unicamente pietanze cruelty-free. È questo il recente annuncio dell’Hayek Hospital di Beirut, in Libano, una struttura privata che ha deciso di convertirsi alla dieta vegana. E la ragione, a detta dell’amministrazione del nosocomio, è principalmente legata alla salute: i cibi di origine animale danneggerebbero infatti l’organismo.

Una piccola svolta, accolta con entusiasmo dai vegani in tutto il mondo. Eppure non sono mancate le critiche.
L’Hayek Hospital di Beirut ha deciso di offrire ai propri pazienti, a partire dallo scorso primo marzo, un menu completamente vegano. Tutti gli ingredienti di origine animale sono stati banditi dalle cucine del nosocomio, così come ogni derivato. I medici della struttura hanno voluto dichiarare guerra ai “grassi saturi, al colesterolo e altri elementi cancerogeni”, proponendo invece un’alimentazione a loro parere più salutare:
I nostri pazienti non si sveglieranno più da un intervento chirurgico per trovarsi prosciutto, formaggio, latte e uova. Proprio quel cibo che ha avuto un contributo nel determinare i loro problemi di salute.
Carne: eliminarla rallenta i cambiamenti climatici
L’ospedale ha sottolineato come quello della carne sia un problema di cui nessuno vuole parlare a livello internazionale, sebbene sia una delle principali cause di vari disturbi di salute:
C’è un elefante nella stanza e nessuno lo vede. L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica alcuni tipi di carne nel gruppo cancerogeno 1A, lo stesso del tabacco. La carne rossa è nel gruppo 2A. Di conseguenza, servire carne in ospedale è come offrire sigarette all’ospedale. Il CDC statunitense spiega come tre nuove infezioni su quattro provengano da animali. Abbiamo la responsabilità morale di allineare le nostro conoscenze all’azione, prendere il coraggio di guardare quell’elefante negli occhi.
I pazienti sembrano accogliere di buon grado simili iniziative, così come svela una ricerca del Physicians Committee for Responsible Medicine: l’83% dei pazienti ricoverati è pronto a rinunciare alla carne per ridurre il rischio cancro, il 69% è d’accordo sulla necessità dei nosocomi di servire solo cibo salutare. Ma non mancano le polemiche: sui social, diversi hanno sottolineato come una dieta varia, come quella mediterranea, sia amica della salute pur includendo ingredienti di origine animale.

Fonte: VegWorldMag.

ღ...L'ultima battaglia... ღ

 ღ..."L'ultima battaglia."

Se io dovessi diventare fragile e debole

E se il dolore non mi permettesse di dormire,

Allora farai ciò che deve essere fatto

Per questo - l'ultima battaglia - non può essere vinta.

Sarai triste, lo capisco

Ma non lasciare che il dolore resti nella tua mano,

In questo giorno, più di tutti gli altri,

Il tuo amore e la tua amicizia dovranno superare la prova.

Abbiamo avuto molti anni felici,

Tu non vorresti che io soffrissi.

Quando è il momento, ti prego, lasciami andare.

Portami là dove i miei bisogni tendono,

Solo, resta con me fino alla fine

Tienimi stretto e parlami

Fino a quando i miei occhi non vedranno più nulla.

So che con il tempo capirai

Che mi hai fatto una gentilezza.

Anche se la mia coda ha scodinzolato per l'ultima volta,

Sono stato salvato dal dolore e dalla sofferenza.

Non pensare che sia stato tu

Ad aver deciso di fare questa cosa;

Siamo stati così vicini - noi due - in questi anni,

Non lasciare che il tuo cuore si riempia di lacrime.

Lasciami andare...

...web....... ღ


martedì 23 marzo 2021

@ Indovina chi c'è nel piatto???


"... Se fin da piccolo hai avuto la fortuna di avvicinarti non solo al cane o al gatto di casa ma anche a pulcini, conigli mucche, cavalli, maiali o ad altri animali di campagna, avrai sentito immediatamente il calore del loro respiro, il loro modo tutto particolare di essere vivi e di provare emozioni, ognuno a modo suo, unico e diverso da tutti gli altri... proprio come te o me!"

da "Indovina chi c’è nel piatto? Ecco perché non mangiamo gli animali!" di Ruby Roth.

 

lunedì 22 marzo 2021

San Guinefort...✿⊱


 Illustrazione

Bettina 

Baldassari....✿⊱

San Guinefort è un cane levriero vissuto nel XIII secolo, oggetto di devozione popolare per i miracoli che si verificarono sulla sua tomba, a Sandrans, nei pressi di Lione.

La leggenda racconta che il cane era di guardia al castello dove il cavaliere suo padrone viveva col figlio di pochi mesi. Un giorno, di ritorno dalla caccia, il cavaliere entrando nella stanza del figlio la trovò a soqquadro: la culla rovesciata, del bambino nessuna traccia, mentre il cane riposava, con le zanne insanguinate.
Credendo che il levriero avesse sbranato il piccolo, l'uomo lo trafisse immediatamente con la spada.
Poco dopo però udendo il pianto del bambino, il cavaliere scoprì che il figlio era rimasto illeso sotto la culla, assieme a una vipera uccisa dal cane.
Guinefort, dunque, aveva lottato con la vipera, salvando la vita al piccolo.
Una volta compreso il terribile errore, il cavaliere seppellì il cane in una tomba ricoperta di pietre, sulla quale cominciarono ad accumularsi numerosi ex-voto portati in ringraziamento dei miracoli e delle grazie che, secondo i popolani, il santo cane compiva, soprattutto a tutela dei bambini.
Il culto, proibito e osteggiato più volte, resistette a tutte le condanne e venne abolito definitivamente solo negli anni '30 del XX secolo dalla Chiesa cattolica.
Se ne hanno tuttavia testimonianze ancora negli anni '70 del Novecento.
Il "Bois de Saint-Guignefort" esiste ancora.
p.s.: la storia di Saint Guinefort è ampiamente documentata dallo storico medievista Jean-Claude Schmitt nel libro "Il santo levriero. Guinefort guaritore di bambini", Einaudi, 1962.

Una storia incredibile.....✿⊱

     


 









 Una storia incredibile fra un cane ed un topo ......🐶🐀

Un cane da pet terapy diventa il migliore amico di un topo.
Sono diventati inseparabili nonostante la loro
enorme differenza di dimensioni.
Il livello di fiducia che hanno l'uno con l'altro è
davvero sbalorditivo.
I proprietari di Osiris, il cane, hanno salvato
Riff Rat di 4 settimane.  Era così piccolo, così fragile,
non aveva ancora nemmeno aperto gli occhi e
aveva bisogno di essere allattato con una siringa.
I due sono così amici che Riff il topo si infila nella
bocca di Osiris e gli pulisce i denti.









 

sabato 20 marzo 2021

@ Olocausto @

 

🐾...Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali.
Theodor Adorno...🐾




...Guarire *.*

 @...Guarire la relazione tra esseri umani e animali

è cruciale per ristabilire la salute del mondo.
Susan Chernak McElroy

Immagine: Lynda Bell, “The Guardian
”...@



ღ...Mi rifiuto di mangiare animali...ღ

 ღ...Ascolta:
perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature.

Edgar Kupfer- Koberwitz vegano...ღ

“Caro amico,
mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne. Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia.
Sei sorpreso, chiedi: – Ma perché e per quale motivo?
Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.
Ma se io ora cerco di spiegarti la vera ragione in una frase concisa, tu rimarrai nuovamente sorpreso vedendo quanto sei lontano dal vero motivo.
Ascolta: io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature.
Rifiuto di farlo perché ho sofferto tanto dolorosamente che le sofferenze degli altri mi riportano alle mie stesse sofferenze.

So che cos'è la felicità e so che cos'è la persecuzione. Se nessuno mi perseguita, perché dovrei perseguitare altri esseri o far si che vengano perseguitati?

So che cos'è la libertà e so che cos'è la prigionia. So che cos'è la protezione e che cos'è la sofferenza. So che cos'è il rispetto e so che cos'è uccidere. Se nessuno mi fa del male, perché dovrei fare del male ad altre creature o permettere che facciano loro del male?
Se nessuno vuole uccidermi, perché dovrei uccidere altre creature o permettere che vengano ferite o uccise per il mio piacere o per convenienza?
Non è naturale che io non infligga ad altre creature ciò che io spero non venga inflitto a me? Non sarebbe estremamente ingiusto fare questo per il motivo di un piacere fisico a spese della sofferenza altrui e dell' altrui morte?
Queste creature sono più piccole e più indifese di me, ma puoi tu immaginare un uomo ragionevole con nobili sentimenti che volesse basare su questa sofferenza la rivendicazione o il diritto di abusare del più debole e del più piccolo? Non credi che sia proprio il dovere del più grande, del più forte, del superiore di proteggere le creature più deboli invece di perseguitarle e di ucciderle?
Noblesse oblige. Ed io voglio comportarmi nobilmente.
Ricordo l'epoca orribile dell'inquisizione e mi dispiace dire che il tempo dei tribunali per gli eretici non è passato, che giorno per giorno gli uomini cucinano in acque bollenti altre creature che sono state date impotenti nelle mani dei loro carnefici.
Sono inorridito dall'idea che uomini simili siano civili, non rudi barbari, non dei primitivi. Ma nonostante tutto essi sono soltanto primitivamente civilizzati, primitivamente adagiati nel loro ambiente culturale.
Sproloquiando, sorridendo, proponendo grandi idee e facendo bei discorsi, l'europeo medio commette ogni sorta di crudeltà e non perché sia costretto, ma perché vuole fare ciò. Non perché manchi della facoltà di riflettere e di rendersi conto delle orribili cose che sta facendo. Oh no! Soltanto non vuole vedere i fatti, altrimenti ne sarebbe infastidito e disturbato nei suoi piaceri.
So che la gente considera certi atti connessi al macellare come inevitabili. Ma c'è realmente questa necessità? La tesi può essere contestata. Forse esiste un genere di necessità per le persone che non hanno sviluppato ancora una piena e conscia personalità. Io non faccio loro delle prediche, scrivo a te questa lettera, ad un individuo responsabile che controlla razionalmente i suoi impulsi, che si sente conscio – internamente ed esteriormente – dei suoi atti, che sa che la nostra Corte Suprema è nella nostra coscienza e che non vi è ricorso in appello.
E' necessario che un uomo responsabile sia indotto a macellare?
In caso affermativo, ogni individuo dovrebbe avere il coraggio di farlo con le sue stesse mani. È un genere miserabile di codardia quello di pagare altra gente per fare questo lavoro macchiato di sangue dal quale l'uomo normale si ritrae inorridito e sgomento. Questa gente é pagata per questo lavoro e gli altri acquistano da loro le parti desiderate dell'animale ucciso possibilmente preparato in modo da non ricordare l'animale, il fatto che è stato ucciso.
Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre, poiché l'addestramento e il perfezionamento dell'uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli. Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri.
Non vedo alcuna ragione di sentirci oltraggiati per i grandi e per i piccoli atti di violenza e crudeltà commessi dagli altri.
Ma penso che sia arrivato il momento di sentirci oltraggiati dai grandi e piccoli atti di violenza e crudeltà che noi stessi commettiamo. Ed essendo molto più facile vincere le piccole battaglie, penso che dovremmo cercare di spezzare prima i nostri legami con le piccole violenze e crudeltà per superarle una volta per sempre.
Poi verrà il giorno che sarà facile per noi combattere anche le crudeltà più grandi.
Ma noi tutti siamo addormentati in abitudini e attitudini ereditate, che ci aiutano ad ingoiare le nostre crudeltà senza sentirne l'amaro. Non ho alcuna intenzione di accusare persone o situazioni. Ma penso che sia mio dovere stimolare la mia coscienza nelle piccole cose, migliorare me stesso ed essere meno egoista, per essere poi in grado di agire in coerenza nei problemi più importanti.
Il punto è questo: io voglio vivere in un mondo migliore dove una più alta legge conceda più felicità a tutti.
Edgar Kupfer- Koberwitz
vegano
Prigioniero nel campo di concentramento di Dachau dal 1940 al 1945. I suoi "Dachau diaries" furono pubblicati nel 1956.